12
ott
11

i-Sel

Ma cosa c’incastra Steve Jobs con la sinistra? Ora è talmente a corto di simboli e idee che per raccattare qualche voto in più punta all’elettorato elttronicizzato radical-chic possessore di prodotti griffati Mela? Spera nell’iVote?

Giusto per riportare le cose nel giusto alveo: S.J. era un grande imprenditore, che aveva avuto delle buone idee e delle buone relazioni che gli hanno consentito di svilupparle. Poi ha sviluppato dei prodotti che sono diventati uno status symbol e come tali venduti a un prezzo volutamente più caro di quello di mercato, perchè non tutti dovevano potersi permettere un prodotto Apple. La sua idea non era quella della tecnologia alla portata di tutti, ma di vendere dei bei oggetti a persone che se lo potessero permettere. Nella fabbrica dove producono gli iPhone la gente si suicida per le condizioni di lavoro, e il buon Stefano Mestieri non trovò meglio da dire che:

“Vai in questo posto e c’è una fabbrica, ma insomma, ci sono ristoranti, cinema, ospedali e piscine. Per essere una fabbrica è abbastanza bella”.

Non c’è niente di sinistra nella Apple, cari compagni di SEL: sarete molto chic col vostro MacAir, iPad, iPod, iPhone (e questo denota sì la sinistra, un certo tipo do sinistra). Ciò di cui c’è bisogno non è un partito Apple. E’ open source.

E se non lo capite subito siete fuori dai giochi.

11
ott
11

Leghisti bla bla bla

Neanche mi ricordavo di aver interrotto l’aggiornamento di questo blog con un post sulla lega. Ma non posso esimermi di riprendere sullo stesso argomento visto che, di nuovo, un altro bischeraccio come il segretario della lega di Varese dice di essere pronto a usare i fucili per la conquista dell’indipendenza padana.

Lo invito a cominciare per primo, insieme ai milioni di “cittadini padani” che – sostiene il bischero – la pensano come noi. Sono quasi vent’anni che sento questa castroneria delle armi e dei fucili per l’indipendenza padana, da Ischemia Bossi a Adolf Gentilini, ora però mi sono rotto un po’ le scatole.

Perchè non cominciano davvero la secessione armi in mano? Perchè chiacchierano è basta? Forse perchè sono venti e più anni che hanno le chiappe incollate alle poltrone di Roma e ogni tanto qualche cazzata per tenere buoni quattro analfabeti del nord la devono dire? Quando comincia l’assalto ai palazzi d’inverno della Repubblica da parte dei sedicenti padani?

Ti aspetto Canton, vieni col tuo bel moschetto. Io porto la mazzafionda.

16
mar
11

clandestina è la Lega

Gli autoproclamati Padani, abitanti di questo ipotetico stato che va dalle Alpi al Po (poi ogni tanto, a seconda dell’umore e del tempo include/esclude l’Emilia-Romagna, la Toscana ecc) non si riconoscono nell’Italia. I consiglieri leghisti della Regione Lombardia si permettono di uscire dall’Aula dei lavori (lavori, si fa per dire) mentre viene suonato l’inno nazionale.

Ora mi domando: visto che la Padania non è riconosciuta dall’Unione Europea, non si potrebbe applicare la Bossi-Fini a tutti i Padani leghisti e arrestarli tutti per immigrazione clandestina?

Scherzi a parte: per farli sentire isolati, circondati, sarebbe bello che domani, Festa dell’Unità d’Italia, tutti,  e  specialmente chi vive nel Nord Italia, mettessero un tricolore fuori dalla finestra. Per farli capire che i clandestini sono loro.

P.S: vi ricordate, non volevano neanche che si festeggiasse il 17 marzo, perché si perde in produttività. Tutti i miei nordici colleghi però sono ben contenti di fare il ponte. Io venerdì sarò orgogliosamente al lavoro.

 

01
mar
11

coerenza diplomatica

“Se in Libia, come dicono alcune voci, ci fossero dei mercenari italiani, sarebbe una cosa ributtante e io li disconoscerei come cittadini italiani”.

(Franco Frattini, ministro degli affari esteri, a 8 e mezzo di stasera).

Perfettamente d’accordo. Allora come mai il mercenario “contractor” ucciso in Iraq qualche anno fa è un eroe, addirittura insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria?

Aveva proprio ragione Brecht…beato il popolo che non ha bisogno di eroi (almeno di eroi come questi).

27
feb
11

per non (farglielo) dimenticare

Il 6 aprile 2011 sarà una data importante per l’Italia. Sarà il secondo anniversario del tremendo terremoto che ha devastato L’Aquila, e ha consentito a cricche nostrane di ridere e prosperare sulle disgrazie di migliaia di persone. La macchina della disinformazione, la stessa che mette Ferrara nel posto che fu di Biagi, improvvisamente ci ricorda che questo evento “non si può dimenticare”. Giustissimo; non va dimenticato, come non vanno dimenticate le ruberie che l’associazione a delinquere filogovernativa ha perpetrato in quelle terre e che costringono migliaia di persone a vivere ancora in condizioni che definire disagevoli è un eufemismo.

Il video, che a ritmi sempre più ossessivi verrà riproposto nei prossimi giorni, servirà a far sì che l’attenzione pubblica e dei media si concentri su questa commemorazione; la quale servirà come pretesto di legittimo impedimento a B. , in modo che possa non presentarsi a Milano per la prima udienza del Rubygate che si deve celebrare proprio il 6 aprile. Nota bene, il video è promosso dalla presidenza del consiglio dei ministri.

Ritengo che i cittadini abruzzesi terremotati, visto come sono stati trattati in più occasioni dal governo, preferirebbero che B. commemorasse questa data presentandosi finalmente davanti ai giudici. E nel caso non lo facesse e avesse la malaugurata idea di presentarsi all’Aquila…allora lì sì che bisogna andare a contestarlo, a manifestare tutti. Cosicché  B., il 6 aprile, non se lo dimentichi più, in un modo o nell’altro.

21
feb
11

chi tace è complice

In queste ore si accavallano le notizie sulla situazione in Libia, incendiata dalle proteste popolari contro il raìs Muhammar Gheddafi. Le ultime news parlano di 250 morti soltanto oggi, la folla bombardata da aerei militari. Voci incontrollate parlano anche di aeroplani italiani, ma sulla stampa internazionale non si trovano riscontri.

Su twitter rimbalzano notizie di cecchini e mercenari stranieri al soldo del dittatore che stanno massacrando la popolazione civile.

Ovviamente il governo italiano, il più legato alla Libia, tace. Chissà come mai. L’unica preoccupazione (per questo sono stati alzati gli stati d’allerta delle basi dell’Aeronautica Militare nel Sud Italia) è che qualche bombardiere non sconfini nello spazio aereo italiano e che non arrivino i profughi.

(foto da repubblica.it)

La diretta di Al Jazeera qui.

20
dic
10

Potenziali assassini

Gasparri (con rispetto parlando):  “nei cortei potenziali assassini”. Come dargli torto?

14
dic
10

resto perché…voglio ridurre sto paese una m…

Continuano a ripetere “il popolo qui, il popolo là”; non sono neanche degni di pronunciare questa nobile parola, popolo appunto, questi filibustieri da avanspettacolo, ladri, bugiardi, vigliacchi. Tutt’e 630 + 315 da Bersani “filosofo del cristianesimo”, a quella checca di Vendola, a Di Pietro l’analfabeta, ai fascisti venduti al soldo del nano ritricologizzato, possono andarsene affanculo. La tessera elettorale da oggi finisce nella monnezza. Neanche in quella differenziata, però, perchè da oggi voglio anch’io contribuire anch’io a ridurre questo paese una merda. E’ ormai chiaro che è l’attività più remunerativa e gratificante possibile in  Italia. Molto meglio che lavorare a salario.

07
lug
10

la tua magica Italia….

Non voglio dilungarmi su un’analisi semantica dello spot berlusconiano che dovrebbe incentivare il turismo in Italia (e sostenere così l’economia). Anche se, devo dire, quell’ “impiega le tue vacanze” fa molto imprenditore brianzolo.Neanche sui costi di “Magic Italy”, invenzione brambillesca che trasforma i monumenti in pentolame da vendere in corriera voglio spendere troppe parole.

Da quando, un paio di settimane fa, ho saputo che sarebbe uscito questo spot, ho prenotato le mi vacanze in Grecia. Saranno poveri, ma almeno non c’è il Cavaliere.

Buone vacanze.




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